Apiario d’Autore

“Apiario d’autore”, l’evento a carattere nazionale ideato e realizzato da Mauro Rutto, celebrerà la sua 6^ edizione ad Ales e San Gavino, grazie ad un articolato partenariato a supporto del progetto, composto da Mauro Rutto, da enti non profit e da un’azienda apistica: le associazioni “Non solo murales” e “Skizzo” di San Gavino, “Terra Noba Onlus” e “Mieli Manias” di Ales. Sedici alveari, con il frontale realizzato con diverse tecniche da altrettanti artisti, saranno collocati nell’apiario storico di Mieli Manias, con l’intendo che diventi, già ad incominciare dall’inaugurazione del 27 aprile, meta preferenziale di visite, attività didattiche, ricreative e sociali. Ogni edizione di “Apiario d’Autore” celebra un’evento centenario. Nell’occasione, svolgendosi l’iniziativa nella patria di Antonio Gramsci, il partenariato ha scelto l’anniversario di fondazione del quotidiano “l’Unità”, di cui proprio domani ricorre il primo centenario. L’Unità è l’idea informatrice, o concept che dir si voglia, su cui gli artisti coinvolti creeranno le loro opere e che oggi più che mai, in un mondo lacerato da divisioni e tragici conflitti, assurge ad esigenza insopprimibile. L’alveare è l’esempio più concreto della realizzazione di questa nobile e necessaria idea. Quando pensiamo ad un alveare ci immaginiamo un microcosmo vivente e vitale caratterizzato da un forte senso della coesione. Ed è infatti cosi. L’alveare è un “superorganismo”, cioè un sistema capace di autogestirsi e di adattarsi all’ambiente che lo circonda, grazie all’efficace sistema di comunicazione esistente fra le sue componenti (Tauz). La regina, l’unica femmina feconda dell’alveare, è causa e fonte della coesione della famiglia. Da una ghiandola endocrina essa secerne dei feromoni, il cui “messaggio” ha lo scopo di mantenere legati gli individui. Trovandosi nell’impossibilità di trasmettere personalmente tale messaggio a tutte le svariate migliaia di figlie che compongono la colonia, le api hanno sviluppato un sistema che usa la nutrizione e lo scambio via orale (trofallassi) per distribuire il feromone reale a tutti i componenti. Le api prendono le loro decisioni unitariamente. Ogni anno, alla fine della primavera, devono affrontare un problema cruciale: la sciamatura, cioè la modalità di riproduzione di una famiglia d’api. Una parte delle api si separerà dall’0alveare originario per formarne uno nuovo. Nella scelta della nuova dimora si mette in gioco la sopravvivenza dell’intero alveare. Lo sciame, una volta staccatosi dall’alveare-madre, si accampa in maniera provvisoria, e avvia un processo di ricerca, discussione e decisione che vede protagoniste centinaia di api esploratrici, che “danzando” riferiscono allo sciame l’esito delle loro indagini. Alla fine, grazie a un meraviglioso meccanismo naturale del tutto simile a quello usato da alcuni neuroni del nostro cervello, la scelta viene fatta, e quasi sempre è qaella migliore (Seeley). Luigi Manias