Oggi inizia, con la firma di una convenzione tra il Comune di Curcuris e Terra Noba l’avventura di Obrisio. Ad incominciare dal 1° giugno, per un anno, Obrisio sarà ospitata al piano terra dell’ex Municipio di Curcuris. Il progetto che il Sindaco Raffaele Pilloni ha ritenuto meritevole di essere sposato dall’Amministrazione che presiede per il suo valore culturale, ha avuto una gestazione iniziata lo scorso anno, ed ha suscitato l’interesse della professoressa Giovanna Granata, ordinaria di bibliografia e biblioteconomia presso il dipartimento di Lettere, Lingue e beni culturali dell’Università di Cagliari. Ma che cosa è Obrisio e cosa intende fare? Chi scrive ha raccolto nel corso di alcuni decenni del materiale funzionale all’impianto e attivazione di una piccola tipografia, che ha inteso mettere a disposizione, grazie alla lungimiranza del Comune di Curcuris, di un’utenza diversificata in un’ottica di condivisione ampia. La dotazione comprende: una macchina da stampa piano cilindrica, sei cassettiere con una congrua polizza di caratteri in legno e in piombo da fonderia, altro materiale tipografico come compositoi, vantaggi, inchiostri, ecc. In aggiunta una cosiddetta “tina o cilindro olandese”; una macchina, oggi azionata da un piccolo motore elettrico, sviluppata intorno al 1680 dagli olandesi, che in prospettiva, compatibilmente con la disponibilità di uno spazio dedicato, permetterà da una soluzione di acqua e stracci di avere un impasto da cui ottenere dei fogli di carta formati a mano. Gli obiettivi, non prima di aver reso funzionale, attraverso un’attento e scrupoloso rimessaggio, tutte le attrezzature tipografiche, sono di offrire ad un’utenza generalista un ventaglio di attività creative e ricreative; proporre una narrazione diacronica dell’evoluzione del libro tipografico prodotto a mano anche in funzione didattica; affermare questa piccola tipografia, in un prospettiva lunga, come attrattore culturale in funzione turistica culturale. Obiettivi che, ovviamente non nel breve termine, Obrisio intende raggiungere attraverso un programma di laboratori didattici di sperimentazione tipografica; di esposizioni, nel primo piano dell’ex municipio, degli esiti delle attività didattiche ed, eventualmente, di una selezione di libri tipografici di grande pregio realizzati prevalentemente in Europa tra le due guerre; di visite guidate alla tipografia a alle sue esposizioni, in un ottica di stretta contiguità e continuità operativa fra i due spazi. Luigi Manias




