Il margine immediato della carreggiata sinistra della Strada Provinciale n. 46, da Curcuris ad Ales è un cartina di tornasole dall’attuale società dei consumi e anche delle modalità individuali di gestione dei rifiuti. La foto è rivelatrice di ciò che noi possiamo trovare nelle cunette delle strade oggi, che oltre a mostrare, come dicevamo, i più aberranti trend consumistici è indicatrice del senso civico attualmente in auge. La meccanica è semplice e intuibile: il viaggiatore che percorre la S.P. 46 in ambi i sensi di marcia, abbassa circospetto o meno il finestrino della sua auto o mezzo commerciale e getta con impavida nonchalance qualsiasi tipo di rifiuto che ha in carico, adornando cromaticamente, con insospettabile vezzo artistico, le nostre esangui cunette, che conservano, essendo la vegetazione al top quasi del suo rigoglio vegetativo, altri preziosi, ma purtroppo invisibili reperti. Me ne duole molto, ma ho potuto svolgere la pietosa raccolta solo nell’immediato della carreggiata e non nella cunetta, come avrei voluto, comunque con buoni esiti. Sollecito l’eventuale lettore a censire l’abbondante bottino. Cosa augurare a questi solerti ambientalisti, strenui difensori della sostenibilità e cultori dell’educazione civica? Giusto per fare qualche esempio: che le avvertenze indicate sul pacchetto di sigarette sulle controindicazioni del fumo per la salute si avverino rapidamente; che i 25 kg di Super Robur generosamente distribuiti nei campi dal coltivatore possano essere interamente inalati dal medesimo; che le merendine contenute nelle diafane bustine di plastica facciano il loro buon corso a vantaggio del profilo metabolico di chi le ha mangiate; che la birra ingerita possa svolgere un’efficace azione a favore del reflusso esofageo o del benessere epatico dell’appassionato del vino acido, come la definiva Tacito, e infine che il preservativo non sia della robustezza creduta dall’incauto utente. Luigi Manias




