Cobierto

Chi abbia assistito ieri 29 gennaio, ad incominciare dalle 17:00, all’asta Duran Arte y Subastas di Barcellona avrebbe sentito una voce femminile che alle offerte provenienti dal portale Invaluable comunicava al battitore, un giovane e rotondetto signore dalla rada barba, l’offerta per il lotto con “cobierto”, che per i sardofoni, e non solo, può avere una valenza semantica differente se preceduto dal “mai”. L’asta proponeva, oltre a oli di conclamati artisti, anche una sezione dedicata ai libri, con una scelta interessante, anche per la loro provenienza, confermata da elementi paratestuali come ex libris o dediche. Per una nutrito drappello di volumi l’originario possessore era il barcellonese Gustau Gili Roig (1868 – 1945), che non appena fondò, forte di una tradizione familiare, la propria casa editrice nel 1902, volle che le sue pubblicazioni reggessero il confronto con quelle dei suoi colleghi europei. Per questa ragione fece frequenti viaggi in Francia, Germania, Inghilterra, Belgio, Olanda e Italia, per confrontarsi con le nuove tendenze editoriali. Contestualmente costituiva una biblioteca personale di diverse migliaia di volumi dedicati al mondo del libro con opere dedicate alla bibliofilia, alla storia e tecnica della carta, alla cartotecnica, alla stampa, all’illustrazione e alla legatoria. Il suo epistolario comprende numerose lettere a corrispondenti francesi, con dettagli sui suoi ordini di acquisto nelle aste di libri e le iscrizioni a numerose associazioni di bibliofili a Barcellona, ma soprattutto all’estero https://books.openedition.org/pur/54803 . Alla Duran Arte sono stati battuti alcuni volumi, appartenuti agli ultimi eredi di Gili Roig, che rispondono all’estetica del libro solo tipografico, tendenza che ebbe fortuna in Francia nella prima metà degli anni trenta del ‘900, ad opera soprattutto di Alberto Tallone e de “La Compagnie Typographique”, fondata dal “malletier” Gaston Louis Vuitton. Queste proposte s’inscrivevano in verità in un contesto più ampio e articolato a valenza europea, con predecessori autorevoli. Franco Riva, il bibliotecario – tipografo veronese, ricorda che una altro veronese di adozione, Hans Mardesteig, inaugurò già a Montagnola, prima sede della sua officina, un breve periodo di «pura tipografia», con uso di caratteri bodoniani originali, stampando nel 1923 le Poesie di Michelangelo Buonarroti, nel 1924 Das roemische carneval 1788 di J.W.Goethe, composto in un corsivo ornato e Vita Nuova di Dante. Duran Arte ha battuto tre volumi in folio di Mardesteig ascrivibili a questa linea giansenista: I sepolcri di Foscolo del 1924, 225 copie su carta di seta di Fabriano (lotto 718) ; Vita Nova di Dante del 1925 su una velina di Fabriano (lotto 720) e Episichidion di Shelley in 222 copie (lotto 746). La Compagnie Typographique era ben rappresentata da alcuni interessanti volumi, che portano il n. 88 riservato Gustau Gili. Tutte con filigrana con il marchio del sodalizio bibliofilo ci sono tre cataloghi che ben documentano la produzione editoriale, dal titolo comune : LA COMPAGNIE TYPOGRAPHIQUE: Son histoire et ses réalisations 1951, 1963 e 1975 (lotti 744 e 747); L’art du livre et la typographie di Jacques Haumont, 1970 (lotto 806) e infine, stampato nel 1938 da Alexander Marius Stols di Maastricht, lo splendido Poesies di Mallarmè (lotto 757). Interessante, su carta a mano Barcham Green, Amants, heureux amants di Valery Larbaud (lotto 734) per “Les exemplaires”, altro club bibliofilo parigino promosso dall’ipercinetico attivismo di Gaston Louis Vuitton. Tutti i lotti sono stati aggiudicati al prezzo di stima. Luigi Manias