Oggi a Montignac, un’incantevole borgo francese nel dipartimento della Dordogna, la casa d’aste Pastaud di Limonges ha dato corso alla quarta giornata di vendita di libri (lotti 1849 – 2406). Il lotto 1900, aggiudicato stamattina ad oltre il triplo del suo prezzo di stima ad un fortunato bibliofilo, presentava più di un motivo d’interesse. Il numero di lotto è pretesto per sostenere che le due plaquettes offerte erano rappresentative di una certa sensibilità bibliofila, che in parte connotò la produzione dell’editoria di pregio in Francia nel secolo scorso. La prima l’Éloge de la plaquette di Fernand Fleuret, che vediamo sopra in una foto del 1935, è un in-4 stampato nel 1939 a Parigi in 111 esemplari su una carta vergata Montval da Alberto Tallone presso il suo atelier dell’Hotel de Sagonne, per conto della Société de bibliophiles Les Plaquettes. L’esemplare aggiudicato è il numero 103 appartenuto, come si evince da una breve nota manoscritta nella carta di guardia, a Gaston – Louis Vuitton, erede e continuatore della grande maison del lusso, bibliofilo impenitente e fondatore del sodalizio. Se in questo caso il titolo di possesso è autografo nel secondo è a stampa. Infatti la seconda plaquette La Compagnie typographique. Son histoire et ses réalisations, licenziata a Parigi sempre da Tallone nel 1951 in 88 esemplari su velina alla forma della cartiere Rives per “La Compagnie Typographique”, è l’esemplare n. 1 di Gaston Louis Vuitton. Anche “La Compagnie Typographique” e “Les Exemplaires” sono altri due sodalizi bibliofili opera dell’inesauribile Gaston – Louis. Qual’è l’elemento comune alle due eleganti pubblicazioni? Alberto Tallone sin dal suo apprendistato nel 1931 prima con Maurice Darantiere poi con Leon Pichon fu a Parigi il promotore del libro esclusivamente tipografico, ovvero privo di qualsiasi immagine. Stesso ideale di libro sostenuto, e lo è tuttora, da “La Compagnie Typograhique”. Luigi Manias




